← Torna alla Home di Mappe Ribelli

Trekking a Superga dal Sentiero 29: il segreto meglio custodito di Torino

Basilica di Superga illuminata di notte

🌟 Sai qual è il modo MIGLIORE per arrivare a Superga?

È un modo che non compare nelle guide turistiche, che non senti nominare nei bar del centro e che persino molti torinesi ignorano.

Un modo che profuma di bosco, di fatica buona e di radici. All'inizio della primavera anche di aglio orsino, che si può raccogliere e cucinare — ve ne parlo in questo articolo!

Un modo che ti porta alla Basilica non come semplice meta… ma come conquista.

Non è la Dentiera (turistica).
Non è l'auto (banale).

È un sentiero nel bosco che parte da Torino e sale per 500 metri, tra radici, silenzio, e il canto degli uccelli. Un percorso che conoscono solo i camminatori abituali e chi ama la montagna dietro casa.

È il trekking lungo il Sentiero 29, un percorso sorprendentemente selvatico che parte dalla città e sale verso uno dei luoghi più iconici, emotivi e panoramici del Piemonte.

🥾 TREKKING SUPERGA IN BREVE

📍 Partenza: Corso Casale (concessionaria Yamaha)

🚶 Sentiero: 29 (ben segnato)

⏱️ Durata: 1h-1h15 salita | 45min discesa | Tot: ~2h

📏 Dislivello: 500m

💪 Difficoltà: Media

💰 Costo: 0€ (ingresso basilica gratis)

🌲 Terreno: Bosco (fangoso dopo pioggia!)

📅 Quando: Tutto l'anno (meglio primavera/autunno)

🏛️ Superga: storia, simbolo, pellegrinaggio

Superga non è solo una basilica.
È panorama, memoria, architettura, fede, identità.

Un doppio patrimonio UNESCO

Basilica di Superga in autunno con panchina e foglie

Un simbolo per la città

Per molti è una meta culturale.
Per altri è un pellegrinaggio.
Per tutti è un simbolo.

🥾 Il trekking: bosco, silenzio e salita

⛰️ Il percorso

Sentiero 29 con segnaletica e aglio orsino

Il percorso più comodo per chi arriva da Torino parte da Corso Casale, proprio di fronte alla concessionaria Yamaha. Da lì si imbocca il Sentiero 29, uno dei più frequentati e meglio mantenuti della collina torinese.

La salita è costante: inizialmente più dolce, la seconda parte si fa più impegnativa.

Entri subito nel bosco — castagni, querce, noccioli — e sali tra radici affioranti e terra battuta. Ogni tanto il bosco si apre per un attimo e Torino compare sotto: la Mole, il fiume, i tetti. Poi di nuovo dentro, avvolti dal verde.

Man mano che sali, il silenzio aumenta. Solo passi, respiri, foglie.

Arrivi quasi in cima proprio dove sbuca la Dentiera Sassi-Superga, la storica tranvia a cremagliera che collega la città alla basilica dal 1884.

☕ Pausa strategica

Presso la stazione della Dentiera trovi:

⚠️ Attenzione al meteo

Dopo la pioggia il sentiero può diventare molto fangoso.
Servono: scarpe da trekking vere, passo sicuro, voglia di scoperta.

🗺️ Mappa del percorso

Punti chiave:
📍 Partenza: Corso Casale (Yamaha)
☕ Sosta: Stazione Dentiera
🏛️ Arrivo: Basilica di Superga

Per maggiore sicurezza valutate di scaricare e utilizzare un'applicazione di cartografia digitale per l'outdoor (noi per esempio ci troviamo molto bene con Mapy.cz)

🎒 Cosa portare

🕍 Cosa fare una volta arrivati a Superga

✔️ Ingresso alla Basilica

Gratuito.

✔️ Salita alla Cupola (consigliatissima!)

Vista panoramica su Torino e le Alpi innevate da Superga

La vista da lassù vale ogni scalino. Nelle giornate limpide: 360° su Torino, le Alpi, le Langhe.

✔️ Tombe Reali dei Savoia

✔️ Appartamenti Reali

✔️ Ma il giro non è davvero completo se si salta il punto successivo! 👁️‍🗨️

❤️ Il luogo più emozionante: la lapide del Grande Torino

Memoriale del Grande Torino a Superga con sciarpe e fiori

Sul retro della basilica, a pochi passi dalla cupola, c'è una lapide di marmo scuro.

Qui, il 4 maggio 1949, si schiantò l'aereo che trasportava il Grande Torino — la squadra più forte d'Italia, forse d'Europa. Trentuno persone hanno perso la vita. Un'intera generazione di campioni spazzata via.

Oggi, quasi 80 anni dopo, questo angolo è ancora un luogo di pellegrinaggio, di identità.

Sciarpe granata appese alla ringhiera, fiori freschi, foto sbiadite.

Anche chi non segue il calcio qui sente qualcosa.
Silenzio. Rispetto. Memoria di una città che non ha mai dimenticato.

Vale la pena fermarsi. Leggere i nomi. Pensare.

🌟 Perché fare questo trekking (almeno una volta)?

🥾 La nostra esperienza

Le luci di Torino al crepuscolo

Questo sentiero lo conosciamo MOLTO bene.

Abitiamo a Torino e Superga è l'altura più vicina: un allenamento perfetto quando non abbiamo tempo per andare in montagna. L'abbiamo fatto moltissime volte, in ogni stagione, in ogni condizione.

Da soli, quando serve staccare la testa.
In coppia, quando vogliamo parlare lontano dal caos.
Con gli amici, quando serve una scusa per stare insieme.

Ma la versione che preferiamo? La notturna.

🌙 Superga in notturna: un'esperienza unica

Partiamo nel tardo pomeriggio, quando il sole inizia a scendere. Saliamo chiacchierando e condividendo le giornate appena trascorse. Il bosco si fa più scuro man mano che si sale.

Arriviamo in cima al tramonto.

Il cielo che vira dal rosa all'arancio, Torino che si accende sotto, la Mole che spunta tra i palazzi, il sole morente che colora i fiumi cittadini. Il momento in cui capisci perché ami questa città.

Poi, cena condivisa nel piazzale davanti alla basilica. Basta una piccola tovaglia improvvisata, e ognuno tira fuori dallo zaino bontà indescrivibili, e bottiglie di vino buono che per un piemontese non possono mai mancare. Si mangia, si beve, si ride.

Torino illuminata ai piedi, stelle sopra.
Un'intimità strana, sospesa.

E poi si scende.

Al buio, con le frontali accese.

Il sentiero che conosci di giorno diventa altro: ombre, rumori, radici che spuntano dal nulla. Ti concentri sul cerchio di luce davanti ai piedi.

Un passo, un altro, un altro ancora.

Gli amici davanti e dietro, piccole lucciole nel bosco. E il fresco della notte, e le luci delle prime case che si incontrano man mano che ci si avvicina alla città.

Un'atmosfera magica.

Arrivi giù stanco anche dalla giornata lavorativa, ma felice, con quel senso di vivere ogni volta qualcosa di speciale.

Non serve andare lontano per vivere un'avventura.
A volte basta il bosco dietro casa. Voglia di avventura. E una frontale.

📝 Consigli se lo fai in notturna

❓ Domande frequenti (FAQ)

Si può fare con bambini?

Sì, ma solo dai 6-7 anni in su. Il dislivello è impegnativo per bambini piccoli, se non già abituati. Meglio Dentiera per famiglie con bimbi sotto i 6 anni.

È fattibile per chi non fa trekking abitualmente?

Sì, se hai un minimo di allenamento. Non serve essere atleti, ma nemmeno arrivare completamente sedentari. Se fai le scale senza problemi, ce la fai. Al massimo te la prendi con calma 😊

Si può scendere con la Dentiera e viceversa?

Sì! Molti salgono a piedi e scendono con la Dentiera (o viceversa). Biglietto solo andata: ~4€.

Il sentiero è sicuro da soli?

Sì, è molto frequentato (soprattutto nei weekend). Segnaletica ottima, non ti perdi. Eventualmente fatti aiutare da una app per i sentieri, in caso di dubbi (noi usiamo Mapy.cz).

Quanto costa visitare Superga?

  • Basilica: gratis
  • Cupola: 4€ (consigliata!)
  • Tombe Reali: 6€
  • Appartamenti: 6€

Si può eventualmente mangiare a Superga?

  • Bar panoramico (stazione Dentiera): panini, caffè
  • Ristoro della Basilica, caffetteria
  • Cheers - Bistrot Superga, menù vario
  • Meglio: porta pranzo al sacco!

Nota: per bar/ristoranti intorno a Superga consultare sempre Google Maps ed eventualmente chiamare, per avere conferma delle aperture.

Quando è il momento migliore?

Primavera (aglio orsino!) o autunno (colori bosco). In piena estate può essere caldo e umido. Da evitare dopo piogge (fango).

✨ Arrivare a Superga a piedi è un gesto semplice, quasi antico

È un modo per riconnettersi con la città, con la sua storia, con ciò che la rende unica.

È un cammino che parla di fatica, di memoria, di bellezza.

E quando arrivi in cima, con il fiato corto e gli occhi pieni, capisci perché questo luogo non è solo un panorama: è un pezzo di cuore torinese.

🔗 Link utili